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ANCONA E URBINO - Inaugurate le due mostre d’arte contemporanea del Padiglione Italia della Biennale di Venezia
Inaugurate ad Ancona (Mole Vanvitelliana) e ad Urbino (Orto dell’Abbondanza) le due mostre d’arte contemporanea del Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Le mostre portano la firma di Vittorio Sgarbi, curatore della Biennale, che quest’anno prevede esposizioni divise in sezioni regionali su tutto il territorio italiano. Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 27 novembre 2011



INAUGURAZIONE ANCONA

“Promuovere e valorizzare le varie esperienze creative che si ritrovano nel territorio marchigiano è uno degli obiettivi che si propone di raggiungere la politica culturale regionale e l’opportunità di farlo all’interno di un contesto così prestigioso diventa motivo di impegno e di stimolo”. 

E’ quanto ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, all’inaugurazione, questa mattina, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, della prima delle due mostre di arte contemporanea, organizzate nell’ambito del Padiglione Italia della 54° Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia.  
Il progetto elaborato da Sgarbi in occasione delle Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, consiste nell’estensione del Padiglione Italia ad ogni capoluogo di regione o altra città di grande attrattività turistica. Per le Marche sono state scelte Ancona con la Mole Vanvitelliana e Urbino con l’Orto dell’Abbondanza, dove la mostra sarà inaugurata il prossimo 28 giugno. Per Sgarbi, che ha partecipato all’inaugurazione, la scelta dei padiglioni regionali rispecchia perfettamente la realtà territoriale nazionale. “L’Italia – ha detto - è di per sé un insieme di capitali della diversità e le Marche, dal canto loro, incarnano questo concetto di varietà. Questa Italia varia, proprio in occasione dei 150 anni dell’Unità, andava celebrata e credo che l’impresa sia riuscita”. 

 

“E’ nostra intenzione – ha poi continuato Marcolini – dare risalto a ogni forma di espressione artistica e di intelligenza creativa, anche la più contemporanea. Il Padiglione Italia offre agli artisti marchigiani l’occasione per distinguersi e alla Regione, in qualità di ente organizzatore del progetto, ha consentito di effettuare una vera e propria mappatura della presenza dell’arte e della creatività contemporanea nelle Marche. Soprattutto, è nostro interesse non solo dare rilievo all’arte in sé ma anche mettere in strettissima relazione l’arte con l’economia del territorio, in modo che l’arte diventi motore di sviluppo per tutta la cittadinanza”.

 

E’ stata presa in considerazione la produzione artistica degli ultimi 10 anni nelle seguenti sezioni: pittura, scultura, ceramica, fotografia, grafica, designer e video arte. La Regione ha inoltre deciso di prendere parte attivamente alla selezione degli artisti attraverso la creazione di un gruppo di lavoro appositamente costituito da accademici e dai rappresentanti delle più importanti realtà di arte contemporanea marchigiana. E’ stata presa in considerazione la produzione artistica degli ultimi 10 anni nelle seguenti sezioni: pittura, scultura, ceramica, fotografia, grafica, designer e video arte.

 

Ogni componente del gruppo (escluso i componenti della Regione Marche) ha segnalato una rosa di nomi da invitare alle due esposizioni marchigiane. La lista formata da 91 artisti  è stata sottoposta al vaglio della Commissione di studio nazionale presieduta da Vittorio Sgarbi.

 

Sette di loro espongono al Padiglione Italia all’Arsenale di Venezia (Enzo Cucchi, Bruno d’Arcevia, Mario Dondero, Paolo Icaro, Gino Marotta, Tullio Pericoli, Giuliano Vangi). Gino De Dominicis ha una personale a Venezia così come Enzo Cucchi. Insieme ai nomi scelti dalla Commissione nazionale espongono nelle due sedi di Ancona e Urbino complessivamente 87 artisti.

 

Gli artisti che espongono ad Ancona sono: Federica Amichetti, Paolo Annibali, Ezio Bartocci, Ubaldo Bartolini, Sirio Bellucci, Marco Bernacchia, Francesca Bilo`, Roberta Bilo`, Elia Cantori, Carlo Cecchi, Leonardo Cemak, Lorenzo Cicconi Massi, Silvio Craia, Curzia Curi, Giorgio Cutini, Anna Maria Ferretti Damati, Francesca Gentili, Alessandro Giampaoli, Franco Giuli, Paolo Gobbi, Marco Luzi, Bruno Mangiaterra, Marina Mentoni, Stefania Pignatelli, Sirio Reali, Mario Sasso, Iginio Straffi, Stefano Tonti, Valeriano Trubbiani, Rita Vitali Rosati, Massimo Vitangeli.



ORARI BIENNALE ANCONA


 
Giugno-settembre


da martedì a giovedì:16,30-20,30

da venerdì a domenica e festivi: 10,30-20,30

aperture extra eventi serali Mole

mattina su prenotazione 


Ottobre-novembre:

da martedì a giovedì: 15,30-19,30

da venerdì a domenica e festivi: 10,00-19,00

mattina su prenotazione


Per ulteriori informazioni: 

www.arthemisia.it  

www.artitude.eu/biennale-marche  

 


 

INAUGURAZIONE URBINO


Una costola della Biennale
di Venezia si estende a Urbino. Da oggi fino al 27 novembre all’Orto dell’abbondanza, meglio conosciuto da tutti come “Data”, si potrà vedere una selezione di opere d’arte contemporanea realizzate da 56 artisti marchigiani che non hanno trovato il giusto spazio nella 54ª Esposizione internazionale d’arte di Venezia.

Per la città ducale è un’occasione per confermare il suo ruolo di eccellenza nel panorama culturale italiano e per riappropriarsi di uno spazio rimasto inutilizzato per secoli.

La mostra porta la firma di Vittorio Sgarbi, curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia, che quest’anno, grazie all’idea del noto critico d’arte, prevede esposizioni divise in sezioni regionali su tutto il territorio italiano. Una vera e propria Biennale delle Regioni, ospitata nei capoluoghi e nelle città italiane più prestigiose che ospiteranno le creazioni artistiche più significative nate sul loro territorio.


L’iniziativa vuole essere
anche un omaggio al nostro Paese in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nelle Marche Urbino è stata scelta come sede della Biennale regionale, insieme ad Ancona dove la mostra è stata inaugurata alla Mole Vanvitelliana il 20 giugno scorso. In totale sono 87 gli artisti marchigiani selezionati da un comitato di studio nazionale e da una commissione regionale creata ad hoc e formata da esperti d’arte, accademici e rappresentati delle realtà artistiche locali più importanti. I due gruppi di valutazione hanno preso in considerazione le produzioni d’arte contemporanea dal 2001 al 2011. La mostra ospitata alla Data è stata presentata ieri al teatro Sanzio gremito di pubblico da Sgarbi e dal sindaco Franco Corbucci, assieme a Lucia Pretelli assessore comunale al turismo, Davide Rossi assessore provinciale alla cultura, Ivana Iacchetti della Regione e Gastone Mosci della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

Sono sette le sezioni in cui si articola l’esposizione: pittura, scultura, ceramica, fotografia, grafica, design e video arte. La Biennale delle Regioni si propone di dare spazio alle opere che, seppur meritevoli e di indiscusso valore artistico, non hanno trovato posto nella prestigiosa Biennale di Venezia, dove sono convogliate le creazioni personalmente selezionate da Sgarbi con la collaborazione delle personalità di primo piano nella cultura italiana.

In un’ottica generale il progetto consente di tracciare la prima mappatura della storia dell’arte contemporanea italiana in tutte le sue declinazioni, dalla pittura alla grafica, dalla fotografia alla video-art, dalla scultura al design. Anche nelle Marche è stato possibile per la prima volta fare in punto sul panorama artistico attuale e valorizzare le esperienze più significative, grazie anche al finanziamento di 150mila euro stanziato dalla Regione. Sgarbi ha incantato il pubblico raccontando lo spirito che lo ha guidato nell’organizzazione della Biennale: "E’ da quarant’anni che aspettavo di avere l’incarico di curatore del Padiglione Italia.

Il mio intento era ridare la Biennale agli artisti ed è esattamente quello che ho fatto. Per troppo tempo la mostra è stata gestita da rapporti clientelari, io ho rivoluzionato il sistema e ho chiesto la collaborazione dei 280 uomini culturalmente più brillanti del nostro Paese, come Dario Fo e Giuseppe Tornatore. Ho messo insieme l’energia degli uomini di pensiero e quella degli artisti che costruiscono il loro pensiero in immagini. Siccome il contemporaneo è tutto quello che vive attorno a noi ho voluto dare spazio a tutte le espressioni e gli artisti, perché ognuno di loro porta qualcosa di curioso e originale. Ho voluto un Padiglione Italia esteso in tutt’Italia per un totale di 2.000 artisti. A Urbino la mostra è una conquista, anzi una riconquista di uno spazio bellissimo come la Data, utilizzato per l’occasione nel modo migliore e più naturale: un’esposizione di arte contemporanea. Proprio a questo dovrebbe servire anche nel futuro".

di VALENTINA BICCHIARELLI

 

Questi gli artisti in mostra ad Urbino:

 

Mariano Andreani, Walter Angelici, Alfredo Bartolomeoli, Franco Bastianelli, Antonio Battistini, Renato Bertini, Claudio Boccolacci, Leonardo Bollini, Simona Bramati, Mauro Brattini, Federico Cacciapaglia, Adriano Calavalle, Patrizia Calovini, Fabrizio Carotti, Christian Cassar, Bruno Cerboni Bajardi, Mara Cerri, Marco Cingolani, Madalin Ciuca, Giulia Corradetti, Bruno D``Arcevia, Chiara Diamantini, Anna e Laura Facchini, Rosalia Filippetti, Umberto Frangi, Ennio Giuliani, Giuliano Giuliani, Rossano Guerra, Tonino Guerra, Sebastiano Guerrera, Eriberto Guidi, Carlo Iacomucci, Enrico Maria Lattanzi, Mario Logli, Giulia Marchi, Arnaldo Marcolini, Giovanni Marinelli, Giorgio Matteini, Giorgio Mercuri, Rocco Natale, Sergio Pari, Sandro Pazzi, Oscar Piattella, Riccardo Piccardoni, Michele Pierpaoli, Athos Sanchini, Enrico Ricci, Nino Ricci, Claudio Schiavoni, Rita Soccio, Stefano Solimani, Roberto Stelluti, Sandro Trotti, Walter Valentini, Luca Zampetti, Abel Zeltman.


ORARI BIENNALE ANCONA


 

da martedì a venerdì: 16,00-19,00

sabato,  domenica e festivi: 12,00-19,00

mattina su prenotazione per gruppi e scuole

  

ORARI BIENNALE URBINO
 

da martedì a venerdì: 16,00-19,00

sabato,  domenica e festivi: 12,00-19,00

mattina su prenotazione per gruppi e scuole

 

Le mostra di Ancona sarà aperta al pubblico a partire dal 21 giugno; quella di Urbino a partire dal 29 giugno. Entrambe saranno visitabili fino al 27 novembre.

 


 



In allegato l’invito e l'articolo sull'inaugurazione di Urbino

20 giugno 2011

Allegati
  
  invito
  articolo inaugurazione urbino
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