home  news  contattaci  SEZIONE WAI - accessibilità

| A| B| C| D| E| F| G| H| I| J| K| L| M| N| O| P| Q| R| S| T| U| V| W| X| Y| Z|
Cerca nel Sito

La Regione per la Cultura
Le banche dati del patrimonio culturale
Beni culturali
Spettacolo, mostre e attività culturali
Servizi per la cultura
Cinema e Marche Film Commission
Comunità Virtuale
> Principale  
ANCONA – Bilancio culturale di POPSOPHIA
Presentato in Regione, alla presenza dell'assessore Pietro Marcolini, il bilancio culturale del Festival del Contemporaneo: “Un'innovazione sul piano culturale nazionale. Non la filosofia accademica in piazza ma i filosofi che raccontano la vita”


              

Filosofia, Fashion, Fiction, Futuro. La scommessa delle 4 F di portare la filosofia nella quotidianità e nelle piazze indagando il pop che il festival del contemporaneo Popsophia aveva immaginato è stata vinta con grande soddisfazione da parte degli organizzatori e del coordinamento culturale della kermesse. E oltre ai numeri della manifestazione a chiusura del festival rimane sul territorio un'esperienza che dimostra come è possibile fare cultura in tempo di crisi.

La Regione Marche – ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura Pietro Marcolini -, ha individuato Popsophia quale evento di eccellenza culturale del 2011 fin dalla scorsa primavera insieme ad altre iniziative come ad esempio Poiesis, Urbino Press Award, la mostra Licini Morandi e si è impegnata da subito nel valorizzarla sia nel cartellone degli eventi che negli articoli dedicati alle Marche della cultura usciti sulla stampa nazionale. Il successo di pubblico raggiunto in questa prima edizione è molto positivo ma ancora di più importante riteniamo sia stato l’alto livello delle proposte articolate nei quattro weekend e la contaminazione tra le mostre, gli incontri, le letture, i concerti, il teatro e la danza. Il tutto si è svolto in un contesto urbano dove il paese alto, il centro storico, ha dialogato con i più ampi spazi del lido facendo di Civitanova una capitale della cultura dell’estate italiana. Popsophia è quindi un emblema delle Marche regione di cultura che, forte del patrimonio che racchiude e dei saperi millenari nascosti in ogni angolo e in ogni comune, è in grado di inventarsi nuove formule per far uscire la cultura dai palazzi e portarla in mezzo alla gente, creando occasioni di incontro, confronto, intrattenimento e crescita della comunità. Crescita che non scordiamolo è anche del comparto turistico viste le ricadute economiche legate alla circolazione di circa 75.000 persone coinvolte. Da sottolineare anche il coinvolgimento dei docenti e degli studenti, è un modello da offrire come metodo e non è qualcosa che scompare alla fine del festival, ma ricade sul territorio. Un ottimo auspicio anche per il futuro. Confermiamo, governando le politiche culturali in tempo di crisi, l'impegno e la collaborazione della Regione anche per presentare il programma sul piano nazionale”.

A maggio a Roma per la presentazione del festival – ha evidenziato il coordinatore culturale Umberto Curi –, avevamo sottolineato la peculiarità del festival: in Italia oggi esistono numerose manifestazioni di stampo filosofico, ma Popsophia non è solo una ripresa su scala ridotta di ciò che si fa a Modena o altrove. A Civitanova abbiamo realizzato un'innovazione di grande rilievo le cui conseguenze sul piano culturale e istituzionale si manifesteranno più avanti. Popsophia ha indotto i maggiori filosofi viventi a parlare delle questioni che raccontano della vita della gente, non ha portato la filosofia accademica in piazza, ma le questioni di ciascuno di noi alla dignità della riflessione filosofica, capovolgendo completamente la logica di altri festival in Italia. Un dato curioso ma significativo da evidenziare è vedere come di 169 ospiti previsti nel programma soltanto uno non è riuscito ad essere presente per problemi sopraggiunti; la cosa non è di poco conto. Ho parlato con i diversi colleghi invitati e ognuno ha partecipato anche dopo lo svolgimento dell'iniziativa, ringraziando per l'opportunità di misurarsi su queste tematiche. Credo allora che questo abbia ricadute anche nel loro modo di concepire la filosofia. Rispetto ad una tendenza universitaria, giunta ad estremi accademici e tecnicistici, dare il segnale che la filosofia può ritornare alle origini è un aspetto di grande novità. E questa riflessione così innovativa non può limitarsi ai giorni del Festival”.

Secondo il sindaco di Civitanova Marche, Massimo Mobili, “c'era un patrimonio, un investimento fatto due anni fa che sarebbe stato disperso. Un testimone da raccogliere con urgenza e noi lo abbiamo fatto. Il programma poi ci ha dato ragione: vedere ragazzi che al Lido Cluana ascoltano Galimberti prendendo appunti è una soddisfazione. Significa che la sfida di arrivare ad un pubblico eterogeneo e preparato è stata vinta. Credo che abbiamo fatto per i marchigiani un buon lavoro. Un ringraziamento va alla Regione, al di là delle differenze politiche che grazie ad una visione culturale e promozionale simile ci è stata vicina nella progettazione del festival. Adesso siamo al lavoro per il prossimo anno.”.

Popsophia è stata un emblema di tolleranza e uguaglianza – ha ribadito il direttore artistico Evio Hermas Ercoli – il festival ha agitato la fine della divisione dualistica della cultura italiana per la quale si è rotto il meccanismo tra prodotti culturali minori e maggiori. Abbiamo avuto apporti che modificano la visione culturale. Niente sarà più lo stesso dopo Popsophia, questo ci carica di una grande responsabilità e orgoglio. Il programma ha indagato le varie cifre della cultura sulla base della contaminazione: i vari linguaggi, dall'arte alla musica, dalla danza al teatro hanno riassunto la nostra ambizione di abolire le categorie culturali. La prima scommessa è stata portata a casa, la seconda ora è continuare su questa strada ancora più in profondità e mantenere le promesse formulate”.

La manifestazione è stata resa possibile grazie all'organizzazione dell'Azienda dei Teatri di Civitanova, diretta da Alfredo Di Lupidio, e grazie agli oltre 40 sponsor che hanno abbracciato il progetto culturale del festival. 

Migliaia di clic sul sito da Roma, Milano, Napoli e Pescara

La classifica delle città che cliccano di più sul sito è: 1°Marche (Ancona) 2°Macerata, Roma, Napoli, Milano 6°Civitanova Marche 7°Pescara.

Il Festival ha coinvolto decine di associazioni cittadine, circa 100 gli insegnanti e 1000 gli studenti. Un merito etico altissimo che ha raccolto l'attenzione e la stima del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I numeri della manifestazione

4 weekend
169 ospiti
157 eventi
40 concerti
29 location in contemporanea
16 mostre d'arte
20 rassegne
1000 studenti e 100 insegnanti coinvolti
168 volontari
75.000 spettatori
5.000 libri venduti

I dati del sito www.popsophia.it

40.000 visitatori per www.popsophia.it
280.000 pagine visitate su www.popsophia.it

4.000 iscritti alla newsletter
3.600 fan su facebook
241.000 risultati su Google per la parola popsophia
Le città che visitano di più il sito: 1°Ancona 2°Macerata 3°Roma 4°Napoli 5°Milano 6°Civitanova Marche 7°Pescara
Media di sette pagine consultate da ogni visitatore
Più di 4 minuti di permanenza
Picco di visite: 2000 nel giorno dell'inaugurazione 15 luglio
Media visite giornaliere nel mese di luglio: circa 1000 

12 agosto 2011

Invia questo articolo Stampa/Print