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ANCONA - Dati di consuntivo del Rossini Opera Festival 2011
Sono stati presentati durante una conferenza stampa, svoltasi quest’oggi nella sede regionale di Ancona, i dati di consuntivo del Rossini Opera Festival 2011 che anche quest’anno ha mantenuto alta la qualità della propria offerta e, al tempo stesso, tenuto ordine nei propri conti

 

 

'La Regione ' ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, intervenendo questa mattina alla presentazione, ad Ancona, del consuntivo artistico ed economico del Rossini Opera Festival 2011 ' e` da sempre attenta all'attivita` del ROF, che rappresenta una delle nostre perle culturali, con caratteristiche di originalita` e specificita` sue proprie, riconosciute in Italia e all'estero. Soprattutto, continua a mantenere due caratteristiche: la prima e` l'elemento di raffinatezza legato allo studio, alla ricerca filologica delle produzioni, l'altra e` la capacita` di conservare un'impronta popolare testimoniata dal coinvolgimento della cittadinanza nelle rappresentazioni e nelle narrazioni in pubblico della produzione rossiniana nei luoghi piu` suggestivi di Pesaro'.

 

'Ma il ROF ' ha proseguito Marcolini ' e` anche un fenomeno economico e sociale; e` una potente leva di sviluppo, grazie alla sua forza attrattiva turistica e civile. In virtu` di questa sua forza e dell'eccellente stato di salute di cui gode, il ROF e` un esempio virtuoso che da` lustro e spinta propulsiva all'interno dello stesso Consorzio Marche Spettacolo, di cui e` uno degli enti fondatori'. 'E' questa ' ha concluso l'assessore ' la linea che la Regione intende sostenere, perche` e` nella programmazione integrata e nella creazione di economie di scala che si sviluppa la riforma del sistema dello spettacolo dal vivo, evitando sprechi e garantendo una ricaduta economica, occupazionale e d'immagine'. (s.g.)



BILANCIO ROF

Grazie ad un attenta politica di gestione risorse che ha sempre puntato alla qualità, il ROF rappresenta un autentico volano per l'economia regionale e per lo Stato al quale ogni anno ritornano i contributi erogati per la realizzazione del festival. Uno splendido esempio di come investire nella cultura possa contribuire anche alla crescita economica e allo sviluppo di un paese, specie in un momento di forte crisi.

E anche nel 2011, nonostante la progressiva riduzione dei contributi pubblici (-50% in valore assoluto rispetto al 2001, senza tener conto dell’effetto della svalutazione), il Rossini Opera Festival ha mantenuto alta la qualità della propria offerta e, al tempo stesso, tenuto ordine nei propri conti assicurando il regolare pagamento degli stipendi e relativi contributi alle maestranze, dei compensi agli artisti e delle forniture dei materiali.
 
282 tra dipendenti, tecnici e artisti hanno concorso alla realizzazione del Festival 2011, prestando servizio presso le sedi del Rof da maggio ad agosto. La struttura organizzativa della manifestazione è alquanto flessibile, poiché le unità a tempo indeterminato impiegate tutto l’anno sono soltanto 8.

 

L’edizione 2011 ha fatto registrare 16.075 presenze da 34 nazioni diverse: Australia, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, Italia, Israele, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Spagna, Ucraina, Zambia.

 

Gli spettatori provenienti dall’estero hanno raggiunto il 63%. Tra essi, guidano i francesi (13%) seguiti da tedeschi (12%) e giapponesi (8%, in crescita rispetto al 2010 nonostante la catastrofe di Fukushima). Fortissimo incremento del mercato russo (presenze quintuplicate), per una audience che tocca tutti e cinque i continenti, a fronte di una copertura stampa territorialmente altrettanto ampia da Australia, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Singapore, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Sud America, Svezia, Svizzera, Ungheria, per un totale di oltre 120 giornalisti accreditati. Presente l’inviato dello Yomiuri Shimbun, il quotidiano più venduto al mondo (14 milioni di copie). Per la prima volta si è occupata del Festival Nuova Antologia, rivista culturale tra le più prestigiose ed antiche d’Europa.

 

Anche quest'anno Rai Radio3 ha trasmesso in diretta il cartellone operistico della manifestazione nel quadro di RadioTre Suite; tramite il circuito Euroradio, inoltre, Adelaide di Borgogna e Mosè in Egitto sono state diffuse in Australia, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia. Le tre opere sono state inoltre ascoltate in tutto il mondo in diretta on line sul sito di Rai Radio3. Lo scorso 20 ottobre, nell’ambito del programma ‘Afternoon on 3’, il terzo canale radiofonico della BBC ha trasmesso l’Adelaide di Borgogna.

 

9 novembre 2011

 

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