Gabriele Galantara, socialista convinto e caricaturista di fama europea, pur con una formazione scolastica ed universitaria scientifica,ben presto orienta i suo interessi verso discipline a lui più congeniali.
Lui e Podrecca, studente con le sue medesime inclinazioni artistiche che incontra a Bologna,nel 1892, vengono assunti dal giornale romano "Il Torneo". Stanno buttando le basi per realizzare un grande giornale illustrato che dovrà uscire a Roma ogni settimana: "L'Asino".
Il primo numero del giornale porta la data del 27 novembre 1892, e nasce in un contesto (quello dei gruppi di opposizione presenti nella capitale), fatto di repubblicani, socialisti e anarchici ed un socialista, Luigi Mongini, come editore. L'Asino, dal significativo sottotitolo "è il popolo utile, paziente e bastonato", si caratterizza per alcune problematiche che ne delineano le diverse "fasi": quella relativa alla fine dell'ottocento quando prese di mira personaggi quali Giolitti, Crispi, Pelloux, sottolineando con la morsa satirica tutti i risvolti degli scandali del tempo, a partire da quello della Banca Romana; una seconda, in cui più accentuato è il tono socialista ed anticlericale del giornale (i preti di Galantara hanno grandi bocche, pance gonfie e sguardi feroci); la fase, infine, in cui si evidenzia la scelta riformista, fino alla linea interventista in occasione dello scoppio della prima guerra mondiale.
Galantara, che aveva collaborato con le sue vignette al giornale satiro antifascista
"Il becco giallo", fondato a Roma nel 1924 da Alberto Giannini, la cui fortuna è per alcuni mesi molto notevole, viene arrestato alla fine del 1926 e tenuto qualche tempo in carcere a Roma, a Regina Coeli. Rilasciato nel 1927, vive in libertà vigilata fino al 1937, anno della sua scomparsa. Negli ultimi anni della sua vita continua a disegnare e a dipingere e collabora anche al giornale umoristico "Marc ' Aurelio" con vignette anonime.
BIBLIOGRAFIA:E. Vallini, L’Asino (1892 – 1925), Podrecca Guido, Galantara Gabriele,ed. Feltrinelli Milano 2003;
ESPOSIZIONI:Milano, 2003, Fondazione Mazzotta, Le seduzioni del Potere;
MUSEI CHE CONTENGONO SUE OPERE: Pinacoteca Civica di Montelupone, Museo della Caricatura a Tolentino.