Fin da bambino sviluppa l' attitudine verso l’illustrazione e la letteratura , unita ad una forte passione nei confronti del disegno.
Dopo aver frequentato la Scuola Serale D’Arte e Mestieri ( diretta dal bolognese L. Castaldini) insieme a Mariotti e Polidori, si iscrive all’Istituto di Belle Arti di Urbino dove acquisisce nozioni di Storia dell’ Arte dei pittori del trecento e del quattrocento che lo avevano affascinato da sempre.
Nel 1918 comincia a collaborare con Luigi Bertelli , direttore del “Giornalino della Domenica”, e tra il 1919 e il 1926 intraprendera un prolifico rapporto con la testata come illustratore, che gli darà modo di partecipare a grandi e prestigiose mostre a Firenze e Milano.
La fiorente attività di illustratore di libri per ragazzi lo conduce ad intraprendere l’attività di scrittore del genere avventuroso.
La sua attività continuerà in senso sempre più letterale ed intellettuale dal punto di vista narrativo, con la realizzazione, non più solo delle illustrazioni, ma anche dei testi ispiratori.
Uomo di grande cultura e sensibilità ha fatto dell’insegnamento la sua ragione di vita fino a sacrificare ad esso parte della sua attività di disegnatore.
BIBLIOGRAFIA: P.Pallottino, Grandezza e Dignità delle figurine di Francesco Carnevali, Urbino 1982; AA.VV. a cura dell’Assessorato alla Cultura Centro Beni Culturali, Di Segno in Segno, cat. Mostra, 2000.
ESPOSIZIONI: Lucca 1982, Salone Internazionale del Comics, del Film di Animazione, e dell'Illustrazione, Mostra Antologica su Francesco Carnevali; Praga, Palazzo Staromestské Radnice 2000, Di Segno in Segno.