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VARSAVIA - “Il Secondo Corpo polacco nelle Marche”
In una mostra fotografica pagine dolorose di storia militare L’interessante esposizione, promossa ed organizzata dalla Regione Marche, in collaborazione con l’Istituto di Storia Marche, attraverso 160 pannelli di notevoli dimensioni, ripropone il percorso delle truppe polacche sul Fronte Adriatico.

Informazioni: http://www.cultura.marche.it/cultura/mostraguerra/index.asp

La mostra che si inaugura a Varsavia al Museo Storico e all’Archivio Storico della Città, a partire dal prossimo 24 febbraio, dal titolo: “Il Secondo Corpo polacco nella regione Marche: 1944-1946”, propone pagine dolorose di storia militare.

A partire dalla fine del maggio 1944, il II Corpo polacco, posto sotto il controllo dell’VIII Armata inglese, infatti, fu impegnato in modo autonomo sul Fronte Adriatico, per la conquista di due zone considerate strategiche per il prosieguo del Secondo conflitto mondiale: la conquista del porto di Ancona e la distruzione della Linea Gotica. La Guerra sul Fronte Adriatico, per le truppe polacche, è importantissima soprattutto per due aspetti: perché furono le sole operazioni militari durante la campagna d’Italia condotte in modo assolutamente autonomo dai polacchi rispetto all’VIII Armata Inglese, dalla quale dipendevano; perché, sotto il comando polacco, erano poste le truppe del ricostituito Esercito Italiano e le Brigate Partigiane. Tutte le operazioni militari furono un gran bell’esempio di collaborazione tra militari polacchi e militari e partigiani italiani, tra i militari polacchi e la popolazione civile italiana.

 

L’interessante mostra promossa ed organizzata dalla Regione Marche, in collaborazione con l’Istituto di Storia Marche, attraverso 160 pannelli di notevoli dimensioni, ripropone il percorso delle truppe polacche sul Fronte Adriatico, non limitandosi soltanto alle operazioni belliche, ma raccontando anche i fatti che segnarono il destino di gran parte di quei soldati nell’immediato dopoguerra, quando per oltre un anno e mezzo, i reparti furono dislocati su tutto il territorio della regione Marche, in attesa degli eventi, costituendo una “Piccola Polonia”, come l’aveva definita lo stesso generale Anders. Di questo periodo, le foto documentano la grande attenzione che il generale Anders riservava alle sue truppe con l’organizzazione di scuole, di attività formativa, sociale, culturale e civile.

 

Le oltre 170 foto che caratterizzano la mostra, sono accompagnate da un interessante catalogo, e da testi predisposti dagli storici che, guidati dal professor Giuseppe Campana, hanno condotto ricerche, studi ed elaborato nuove chiavi di lettura di quei tragici avvenimenti.

Sullo sfondo di un’Italia lacerata, divisa e ridotta alla fame da anni di oppressione fascista e dall’occupazione nazista l’avanzata delle truppe polacche è vissuta dalla popolazione in tutta la sua drammatica intensità, ma con grande partecipazione. Le foto della mostra parlano da sole: sono soldati, venuti da lontano, che hanno combattuto contro l’occupazione tedesca e sovietica, che hanno visto il proprio paese distrutto, che hanno conosciuto lutti, stenti, privazioni e deportazioni nei lager sovietici; sono soldati che combattono per una causa  giusta e per dei valori universali; tuttavia, sono eroi ormai consapevoli del tradimento che gli stessi alleati hanno maturato e che comprendono come le ragioni della politica e dei nuovi equilibri internazionali, ben presto, li ricondurrà nuovamente sotto il giogo della dittatura comunista sovietica. Sono donne ed uomini uniti agli italiani, non solo da valori condivisi, ad iniziare da quelli della fede, ma spinti da un inarrestabile anelito per la  libertà.

Gran parte di questa storia è inedita, sia in Italia sia in Polonia, poco conosciuta nei libri di testo scolastici e storici, rappresentata raramente da immagini e da filmati, comunque essenzialmente legati alle vicende di Montecassino.

 

La mostra che si presenta a Varsavia, dal 24 febbraio al 20 marzo 2005, verrà poi trasferita a Czestochowa, presso il Museo Civico (ul. Focha 19/21) dal 23 marzo al 24 aprile 2005 ed, infine, concluderà il suo tour polacco a Cracovia presso il Palazzo delle Belle Arti (pl. Szczepanski, 4), dal 28 aprile al 29 maggio 2005.

La mostra sarà trasferita, quindi, nelle Marche all’inizio del mese di giugno 2005 e sarà presentata a Loreto. Da qui proseguirà in altre dieci sedi (Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Ascoli Piceno, Tolentino, Servigliano, Osimo, Senigallia, Urbino, Pesaro ed Ancona) restando in esposizione fino a tutto il mese di maggio del 2006.

Le foto presentate in mostra sono state selezionate su di un fondo di complessive 8.000 immagini fornite gratuitamente alla Regione Marche dal Polish Institute & Sikorski Museum di Londra, grazie alla cui collaborazione e disponibilità si debbono gli importanti risultati conseguiti finora dal progetto denominato “Le Marche in guerra”. Grazie alla disponibilità dell’Istituto Polacco di Londra, la Regione Marche, ha acquisito copia di un considerevole quantitativo di documentazione (immagini, filmati, documenti di guerra, documenti provati, ecc.), che sono stati riordinati e che formano oggi un fondo documentario di grande valore storico, denominato Fondo Gen. W. Anders, conservato ad Ancona presso il Servizio Cultura della Regione stessa.
La memoria dei soldati polacchi nelle Marche, regione dove operarono e soggiornarono dal 1944 al 1946, è ancor oggi molto viva. Testimonianza è data dalle molte celebrazioni che in occasione del Sessantesimo della Liberazione sono state realizzate, ma ancor più dai giudizi lusinghieri che ancor oggi sono dati dalla gente comune che è rimasta molto legata a questi eroici liberatori.


 

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