Dotato di un impianto a corte, è appartenuto ai Pardi fino alla metà del XVII sec., ai Gavardini fino a metà XIX sec. Infine ai Reggiani e Gradari sino agli anni quaranta del XX secolo.
La facciata secentesca è arricchita da un ampio portale. Il palazzo si articola su tre piani; ha subìto svariati rimaneggiamenti che ne hanno definitivamente compromesso l'originaria fisionomia cinquecentesca degli interni. Dall'androne si accede al cortile principale, delimitato su due lati da una loggia aperta in cui si aprivano gli accessi ad ampi ambienti di servizio; le arcate superiori sono state murate nel 1914. Il cortile principale porta ad un cortiletto più piccolo, che dava a sua volta accesso alle scuderie. L'apertura delle vetrine dei negozi al pian terreno, che in origine presentava tre finestre chiuse da inferriate, risale invece al 1950.
All’interno , una sala del primo piano è affrescata da Giannandrea Lazzarini.
Il palazzo è stato riaperto al pubblico nel 2002 dopo essere stato sottoposto ad una totale ristrutturazione. Accoglie sedi comunali - tra cui spazi per eventi espositivi - gli uffici del Rossini Opera Festival, l'Enoteca Comunale Rossini e lo spazio di mescita "075". Al piano terra il palazzo ospita anche la berlina di gala dei marchesi Mosca, visitabile durante l'orario di apertura degli uffici.
Tra le mostre realizzate ricordiamo l’antologica dedicata a Oscar Piattella nel 2002, con la quale il Palazzo ha inaugurato il suo nuovo ruolo .
Palazzo Gradari
Via Rossini ,
61100, Pesaro
Proprietà: Comune di Pesaro
Informazioni: Musei civici di Pesaro tel. 0721/ 387474
Assessorato Cultura Comune di Pesaro
tel 0721387398 fax 0721387206
Sito web: www.museicivicipesaro.it