home  news  contattaci  SEZIONE WAI - accessibilità

| A| B| C| D| E| F| G| H| I| J| K| L| M| N| O| P| Q| R| S| T| U| V| W| X| Y| Z|
Cerca nel Sito

La Regione per la Cultura
Le banche dati del patrimonio culturale
Beni culturali
Spettacolo, mostre e attività culturali
Servizi per la cultura
Cinema e Marche Film Commission
Comunità Virtuale
> Principale / Beni culturali / Archeologia / Parchi archeologici nelle Marche  
Parco Archeologico di Suasa Senonum (Castelleone di Suasa – An)


CASTELLEONE DI SUASA Parco Archeologico Città Romana di Suasa

Contrada Pian Volpello

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 071.966524

www.consorziosuasa.it

 

Dal 16 marzo al 30 giugno:

aperto sabato, domenica e festivi 15.30-19.30

Dal 1 luglio al 31 agosto:

dal martedì al sabato: 16-20

domenica: 10.30-12.30;   16-20

Dal 1 settembre all’8 dicembre

aperto sabato, domenica e festivi 15.30-19.30

 

Di recente istituzione, il Parco Archeologico di Suasa è posto lungo la Valle del Cesano, ai lati della strada di fondovalle che collega la costa agli Appennini, che costituiva anche in epoca romana l’arteria principale della città romana. Il municipium di Suasa, poco conosciuto mediante le fonti antiche, costituiva tuttavia un centro importante della valle, a vocazione soprattutto commerciale a servizio di un grande territorio a vocazione agricola. Anche se non scavato nella sua completezza, l’antico abitato era stretto e lungo, chiuso ai margini fra il corso del fiume Cesano a ovest e le basse colline a est,  ai piedi delle quali, alla fine del I sec. d.C., fu costruito un vasto anfiteatro (m 98 x 77), uno dei più grandi della regione, capace di accogliere diverse migliaia di spettatori.


Lungo la strada principale della città si allungava per circa 100 metri, con forma rettangolare, il Foro commerciale. Di esso è stata scavata meno della metà, ma la struttura originaria è già comprensibile: una grande piazza, delimitata da strade ortogonali, e fiancheggiata su tre lati da vaste botteghe e laboratori bordati da portici a pilastri.
Se i resti degli edifici pubblici non sono numerosissimi, più completo è il panorama sull’edilizia privata: sono attestate strutture abitative sin dalla metà del II sec. a.C.  Il complesso residenziale più ricco e più noto della città è certamente costituito dalla domus dei Coiedii (una ricca famiglia senatoria di Suasa, discendente da Lucius Coiedius Candidus, generale dell’esercito dell’imperatore Claudio), la cui utilizzazione va dal II sec. a.C. al V sec. d.C.


Estesa su una lunghezza di circa 100 metri e larga 33, si affacciava lungo l’asse viario principale della città ed era dotata di una serie di prestigiose sale con funzione di soggiorno e rappresentanza, riccamente decorate con mosaici e intarsi marmorei pavimentali e pitture murarie. Vari i motivi figurativi e le tecniche adottate: scene mitologiche, floreali e motivi geometrici. La visita alla domus è agevolata da una copertura d’avanguardia e da passerelle sopraelevate.
La visita al parco archeologico si completa con il Museo della Città di Suasa, ospitato presso il Palazzo Della Rovere; al suo interno sono esposti alcuni preziosi reperti della città romana, tra cui la testa di Augusto e gli affreschi della domus patrizia.

Invia questo articolo Stampa/Print