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ROMA - Anche Gino De Dominicis fra le mostre d'apertura del nuovo museo MAXXI
Dal 30 maggio 2010 è stato aperto al pubblico a Roma il MAXXI, il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea pensato come un polo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti, dell’architettura. La Regione Marche partner della mostra dedicata a Gino de Dominicis



Il MAXXI è il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea ed è pensato come un polo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti, dell’architettura e di ogni manifestazione espressiva.  Nel MAXXI, la cui sede progettata da Zaha Hadid ha ridisegnato lo skyline del quartiere Flaminio, risiedono due musei,

il MAXXI arte  

il MAXXI architettura

una biblio-mediateca e centro di documentazione specializzati, un auditorium, spazi destinati ad eventi e attività didattica, oltre alla caffetteria, al ristorante e al bookshop e alla grande piazza di accesso, che è anche un luogo pubblico per eventi, opere site specific e iniziative correlate.

In coerenza con la qualità e il carattere dinamico della sua architettura nasce la programmazione degli eventi del MAXXI che hanno visto - nella prima occasione di apertura al pubblico degli spazi interni - la performance della coreografa tedesca Sasha Waltz (14 e 15 novembre 2009).


La Fondazione MAXXI

 

La governance del MAXXI è curata dalla Fondazione, appositamente costituita nel luglio del 2009 e al momento  partecipata al 100% dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Lo statuto prevede:

-il Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente Pio Baldi, da Stefano Zecchi e Roberto Grossi;

-i direttori dei due musei – Anna Mattirolo (MAXXI arte) e Margherita Guccione  (MAXXI architettura);

-il Segretario Generale, Alessandro Bianchi;

-il Comitato Scientifico di cui fanno parte personalità del mondo della cultura quali Jean Louis Cohen, Peter Greenaway, Beatrice Buscaroli, Carlos Basualdo.

 

 

Le collezioni

 

Le collezioni permanenti dei due musei sono state costituite a partire dal 2001 utilizzando appositi fondi pubblici, attraverso acquisti, committenze ad hoc, premi rivolti alle giovani generazioni, donazioni e comodati. A oggi fanno parte della collezione del MAXXI arte  circa 350 opere, tra cui quelle di Boetti, Clemente, Kapoor, Kentridge, Penone, Merz, Richter, Warhol. Della collezione del MAXXI architettura fanno parte disegni, bozzetti, modelli degli archivi di maestri del ‘900 italiano quali Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Pierluigi Nervi e di architetti contemporanei quali Toyo Ito, Italo Rota, Giancarlo de Carlo e una collezione di fotografia d’autore (Basilico, Barbieri, Jodice, Guidi).

A differenza delle strutture museali tradizionali esistenti il MAXXI sarà strutturato con una collezione permanente allestita a rotazione con approfondimenti tematici.


La programmazione


La programmazione delle attività - mostre, workshop, convegni, laboratori, spettacoli, proiezioni, attività formative e didattiche - rispecchia la vocazione del museo come laboratorio di sperimentazione e produzione artistica per dare voce ai differenti linguaggi della contemporaneità.

Il MAXXI aprirà definitivamente nel mese di maggio 2010 con varie manifestazioni per celebrare l’opening del museo. Sono previste cinque mostre, due organizzate da MAXXI Arte, due da MAXXI Architettura,  una da ambedue i musei, installazioni permanenti e una serie di eventi live (spettacoli, musica, performing art,…) realizzati in collaborazione con l’Auditorium- Musica per Roma e altri.

Con l’apertura del museo l’offerta culturale sarà integrata dalla presenza di una biblio-mediateca e di un Centro di documentazione specializzati nell’arte e nell’architettura contemporanea.

L’insieme delle iniziative del MAXXI fanno parte di un “progetto” articolato ma unitario: la programmazione sarà basata sulla complementarietà e sulla coerenza di ogni singolo evento - pur nella varietà delle possibili declinazioni - con l’identità del museo. Legata alla cultura italiana e aperta al panorama internazionale.

 

 Il Pubblico


la programmazione è mirata a favorire l’accesso all’arte e alla cultura contemporanea da parte di un pubblico vasto e differenziato. A tutti i livelli il MAXXI vuole proporre pratiche innovative per conoscere, apprendere, apprezzare.

In equilibrio tra specialismo e divulgazione, tra patrimonio e attività, tra conservazione e promozione, il MAXXI vuole rispondere alla domanda di conoscenza e alle aspettative dei diversi pubblici, cui programmaticamente si rivolge: a partire dagli addetti ai lavori, agli studiosi, ai giovani fino al grande pubblico generalista, oggi sempre più interessato alle manifestazioni creative  della contemporaneità.

Nel primo anno completo di attività 2011 si prevede un afflusso di 450.000 visitatori.

 

 

 

OPENING MAGGIO 2010

 

 

Mostre d’apertura

 

SPAZIO! Lo spazio contemporaneo tra arte e architettura. A cura di Pippo Ciorra, Bartolomeo Pietromarchi, Gabi Scardi, Domitilla Dardi e Alessandro D’Onofrio. Catalogo a cura di Stefano Chiodi. Un itinerario tematico attraverso le collezioni del MAXXI e la produzione dei più importanti artisti e architetti contemporanei.

 

Gino de Dominicis.  A cura di Achille Bonito Oliva. La prima retrospettiva scientificamente completa dedicata a uno degli artisti italiani più influente in Italia tra il 1960 e 1990.

 

Kutlug Ataman, Mesopotamian Dramaturgies. A cura di Cristiana Perrella. Il progetto – il più ambizioso tra quelli realizzati a oggi da Ataman – si articola intorno al rapporto tra Oriente e Occidente, tra modernizzazione e tradizione, globalizzazione e persistenza delle culture locali.

 

Luigi Moretti (1907-1973) A cura di Maristella Casciato e Bruno Reichlin e in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, l’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e la Fondazione Archivio del Moderno. Il percorso espositivo – diviso in sei sezioni - ricostruirà lo sviluppo dell’attività progettuale di Moretti dagli anni Venti fino ai primi anni Settanta, a partire dagli antefatti culturali e dai i suoi scritti, per giungere all’analisi delle sue opere attraverso i disegni esecutivi originali, i plastici dei progetti più significativi, film e grandi riproduzioni fotografiche.

 

Geografie italiane | Mezzo secolo di paesaggi di architettura, installazione video  permanente a cura di Pippo Ciorra e Maristella Casciato, realizzata da Studio Azzurro. Un’installazione realizzata con disegni, materiali stampa, video: una storia dell’architettura per immagini e segni,  per avvicinare il pubblico alla conoscenza di questa materia attraverso il metalinguaggio dell’arte.

La Regione Marche sostiene la mostra dedicata a Gino De Dominicis: dichiarazione dell'assessore Pietro Marcolini
  

12 maggio 2010 

 

 

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