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REGIONE MARCHE - La Regione Marche pone attenzione ad Ascoli ricca di cultura
Malgrado i tagli del Governo, la Regione Marche pone attenzione alle associazioni e alle istituzioni culturali ascolane stanziando, con molti sacrifici, fondi per finanziare progetti per questo importante settore. Conferenza stampa con gli assessori Antonio Canzian e Pietro Marcolini



“Nel luglio scorso avevamo effettuato un incontro con le Associazioni culturali e in quell’occasione ci eravamo lasciati con degli impegni presi e che abbiamo mantenuto: creare un collante tra giunta regionale e territorio sulle attività di programmazione della giunta stessa per il settore cultura”.

Così l’assessore regionale Antonio Canzian ha aperto la conferenza stampa di oggi, insieme all’assessore Pietro Marcolini, dichiarando che nonostante la mannaia operata dal governo nazionale, con la manovra finanziaria e i conseguenti tagli dei fondi statali soprattutto alla cultura, la Regione Marche pone attenzione alle associazioni e alle istituzioni culturali ascolane stanziando con molti sacrifici fondi per finanziare progetti per questo importante settore.

“I tagli indiscriminati realizzati dal Governo nazionale – ha detto Marcolini – hanno ridotto le risorse del 67% rispetto agli anni passati e questo determina un’ emergenza che tutte le Regioni devono affrontare per garantire i servizi essenziali. Per questo il bilancio realizzato dalla giunta regionale punta su quattro priorità: lavoro, sociale, economia verde, cultura e turismo. Proprio quest’ultimo settore è strategico perché fattore di crescita civile e fonte di reddito e sviluppo, rappresentando il 3,5% del’occupazione diretta e indiretta”.


“Nonostante il Comune di Ascoli Piceno abbia presentato una domanda che non rispondeva esattamente ai criteri stabiliti dal bando – ha proseguito l’Assessore - ci siamo impegnati a stanziare fondi per le attività del Teatro Ventidio Basso. Ascoli ha meritato un’attenzione più che proporzionale perché è una città ricca di cultura, con una realtà cultuale che aspira e che pertanto necessita di assecondare tutte le proprie aspirazioni. Però, occorre creare un sistema a mò di catasto intelligente in grado di integrare ambiente, cultura ed economia con sportelli che vanno da quelli comunali a quelli europei con il coordinamento di  una sala di regia. Tutto ciò anche con produzioni culturali co-decise e co-realizzate in un circuito regionale in grado di garantire una ottimale distribuzione e uno scambio ideale di eventi tra le città marchigiane. Quindi,interventi di rete per iniziative di valore, con il massimo rigore, senza sprecare un euro e con economicità dimostrabile”.
Fino al 2010 la Regione ha stanziato 8 milioni di euro l’anno. Naturalmente, tali risorse, come illustrato dai due assessori, vanno esclusivamente finalizzate ad una precisa progettualità attraverso la concertazione delle associazioni culturali. (a.f.)

 

 

11 ottobre 2010

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