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Marche disperse
I fondi archivistici
Un quadro, per ora sommario, delle principali spoliazioni e della documentazione rintracciata sulla base di ricerche bibliografiche e archivistiche. Le schede sono dedicate alle pergamene marchigiane presso l'Archivio di Stato di Roma, all'archivio del Ducato di Urbino e al materiale documentario relativo all'eremo di Fonte Avellana e alle abbazie di Chiaravalle di Fiastra, di S. Angelo di Gaifa e di S. Paterniano di Fano.


INTRODUZIONE

Numerosi fondi archivistici marchigiani sono stati trasferiti al di fuori della regione soprattutto nel corso degli ultimi due secoli, ossia a partire dall'età napoleonica che, nella storia degli archivi, costituisce un vero spartiacque tra l'antico regime e l'età moderna. Tra questi fondi figurano molti archivi pertinenti ad enti ecclesiastici soppressi.

Di seguito diamo un quadro, per ora necessariamente sommario e ben lontano dalla completezza, delle principali spoliazioni e della documentazione rintracciata sulla base di ricerche bibliografiche e archivistiche.




Carte dell'abbazia di S. Angelo di Gaifa (Fermignano, Pesaro e Urbino).
Carte dell'eremo di S. Croce di Fonte Avellana (Serra S. Abbondio, Pesaro e Urbino).
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