Ultimi giorni per scoprire i tesori delle biblioteche storiche marchigiane. Chiuderà, infatti, domenica 22 maggio 2005 “Collectio Thesauri. Dalle Marche tesori nascosti di un collezionismo illustre”, la mostra-evento che raccoglie l’eccellenza del patrimonio regionale librario nelle due sedi espositive di Ancona (Mole Vanvitelliana) e Jesi (Palazzo Pianetti Vecchio). Resterà attiva fino a domenica la Collectio Card, la tessera che dà diritto a due euro di sconto sul biglietto di ingresso e che è possibile ritirare presso musei, biblioteche e librerie convenzionate (elenco completo degli aderenti su www.collectiothesauri.it).
Con la fine dell’esposizione le 370 opere provenienti dalle 17 biblioteche marchigiane, dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Centro Dantesco di Ravenna torneranno nelle sedi dove sono conservate, per la gran parte non visibili ai visitatori. Collectio Thesauri rappresenta davvero un’occasione unica per poter ammirare codici, spartiti, mappe, globi, edizioni rare, incisioni e disegni preziosi che raccontano mille anni di storia negli splendidi ambienti ricreati grazie al raffinato allestimento di Pierluigi Cervellati.
Imperdibili, tra gli altri, i sontuosi atlanti e volumi di astronomia conservati presso la
Mole Vanvitelliana di Ancona. I magnifici volumi, risalenti al XVI e XVII secolo, sono manuali scientifici che ebbero grande diffusione al tempo e che oggi restituiscono le ricerche scientifiche dell’epoca e la visione del pianeta e dell’universo con il potere vivido delle immagini, che ne fanno vere e proprie opere d’arte.
Tra i più belli, l’Harmonia macrocosmica del matematico e astronomo Andreas Keller, conservato nella Biblioteca comunale di Fermo: opera astronomica corredata di sfolgoranti illustrazioni che ricostruisce le principali teorie astronomiche: la tolemaica, la copernicana e il modello ‘ticonico’, secondo il quale la terra resta al centro dell’universo ma i pianeti girano attorno al sole. Ogni teoria è descritta con immagini dei movimenti dei pianeti, tra abbaglianti sfere di colori e figure della tradizione classica e dell’iconografia cristiana. Altrettanto vivace nei colori, ma con una particolarità in più, lo splendido Astronomicum Cesareum del geografo e astronomo Pietro Apiano, volume commissionato dall’Imperatore Carlo V, che rappresenta un vero e proprio monumento della letteratura scientifica e il punto d’arrivo delle teorie geocentriche, appena prima della rivoluzione copernicana. L’opera, conservata nella Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, contiene tavole mobili che, grazie ad un ingegnoso dispositivo, formano delle composizioni tridimensionali che permettono di trovare la posizione dei corpi celesti senza calcoli matematici. Non poteva mancare in una raccolta di pregio l’opera di Gerardo Mercatore, con una splendida edizione dell’Atlas stampata nel 1613 ad Amsterdam e conservata nella Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Vero e proprio best seller di fine Cinquecento il Theatrum orbis terrarum di Abrahm Ortels, conservato nella Biblioteca Valentiniana di Camerino, primo atlante a stampa moderno. Edito in 7 lingue e stampato in oltre 46 edizioni, divenne una specie di manifesto della pacificazione tra gli stati europei impegnati in feroci lotte di religione.
Orari e info: Mole Vanvitelliana di Ancona, ore 9 - 12.30 e 15 - 19.30 (ingresso euro 6 – info 071 2225031). Palazzo Pianetti Vecchio di Jesi , ore 10 - 13 e 16 - 19, domenica: ore 10 - 13 e 17 - 20 (ingresso libero - info 0731 64272).
www.collectiothesauri.it
www.cultura.marche.it