Il diffondersi di strumenti informatici e di infrastrutture di telecomunicazione anche nel mondo delle biblioteche ha permesso al cittadino di interrogare dalla propria abitazione e dagli uffici i cataloghi delle biblioteche presenti nella rete globale.
Nelle Marche il processo di informatizzazione bibliotecaria è un fenomeno relativamente recente , risale agli anni ’90, sostenuto e promosso dalla Regione con due Piani di intervento particolare , e conclusasi nel ’98. Si è in questo modo favorita l’aggregazione delle biblioteche comunali e private di interesse regionale in sistemi bibliotecari dove le funzioni più sviluppate sono quelle informatiche riferite all’attività di catalogazione e di prestito interbibliotecario.
Le uniche reti , corrispondenti al 32% delle biblioteche informatizzate, appartengono al Servizio Bibliotecario Nazionale come poli SBN locali e partecipano a cataloghi collettivi di consultazione pubblica. Le basi dati di tali cataloghi sono consultabili pubblicamente tramite internet:
Polo misto Sebina /SBN dell’Università di Urbino e Provincia di Pesaro-Urbino
- http://polorer.sebina.it/SebinaOsRER/risorseInfo.do?codice=OPACSOL_URB
- http://www.cultura.provincia.pu.it/index.php?id=1350
Polo Sebina/SBN di Ancona con 5 biblioteche storiche , le. com.li di Jesi – capofila, di Ancona, di Osimo, , di Senigallia, di Fabriano
http://biblioteche.provincia.ancona.it/SebinaOpac/Opac
Polo misto di Macerata con le biblioteche dell’Università di Macerata, la Biblioteca Nazionale Statale, e le principali biblioteche pubbliche e private della Provincia di Macerata
http://biblioteche.provincia.macerata.it/SebinaOpac/Opac
Polo Sebina/SBN della Provincia di Ascoli Piceno
http://www.bibliosip.it/sistema.html
Le dimensioni dei sistemi informativi suddetti fanno quindi riferimento alla scala provinciale come principale area di cooperazione per i servizi, principalmente l’interrogazione dei cataloghi - opac e il prestito interbibliotecario.
Le prospettive di sviluppo in questo settore riguardano il ruolo di coordinamento ai livelli istituzionali più elevati, Provincia, Regione, Stato , rispettando il principio di sussidiarietà territoriale, per garantire l’accesso alle informazioni attraverso strumenti sempre più avanzati di ricerca e per garantire altresì a tutte le biblioteche, piccole e grandi, la possibilità di operare all’interno di un contesto di reti, a diversi livelli integrati di servizi e nella logica dell’accesso = possesso dei documenti e in tempi accettabili.