Con DGR n. 1033 del 28 luglio 2008 è stata approvata la Proposta di legge ad iniziativa della Giunta regionale recante: "Norme in materia di beni e attività culturali". Ora la PdL passa all'esame della competente Commissione Consiliare.
Gli elementi più qualificanti contenuti nella proposta di legge sono i seguenti:
a) l’introduzione di un piano regionale integrato per la cultura contenente priorità e strategie di sviluppo di medio periodo, da attuare mediante un programma annuale di riparto delle risorse; introduzione del fondo unico regionale destinato ad accogliere tutte le risorse finanziarie di origine pubblica o privata che afferiscono al settore dei beni e delle attività culturali (capo VI, articolo 19);
b) la precisazione di un chiaro riparto di funzioni tra Regione ed Enti locali, distribuendo le incombenze secondo i rispettivi ruoli gerarchici e nel rispetto degli spazi di autonomia organizzativa e gestionale; assegnazione alla Regione dei compiti di programmazione, indirizzo e coordinamento delle attività, nonché attribuzione delle funzioni di tutela, dove le potestà normativa è residuale e le funzioni regionali sono indicate dal Codice; agli Enti locali vengono affidati invece i compiti gestione, nonché il concorso nella predisposizione degli strumenti di programmazione; la Regione attua o sostiene progetti di rilievo regionale, mentre l’istruttoria dei progetti locali è affidata alle Province, su obiettivi regionali e con verifica di conformità prima dell’erogazione per garantire l’unitarietà e la coerenza delle politiche.
c) la previsione di un Sistema culturale territoriale, un sistema unitario di qualificazione, valorizzazione ed organizzazione dei servizi degli istituti e luoghi della cultura, quale estensione ed evoluzione del Sistema Museo Diffuso, previsto dalle norme precedenti; questo sistema è volto in particolare ad aggregare e valorizzare le reti esistenti e a crearne di nuove; per gli Enti e le organizzazioni che vi aderiscono è prevista la dotazione di specifici servizi regionali e finanziamenti prioritari, previo accreditamento.
L’articolato tiene conto di tutte le osservazioni emerse nel corso di incontri promossi nel corso di questa legislatura, coinvolgendo gli operatori del settore dei beni e delle attività culturali, in particolare, musei, biblioteche, editoria, beni ecclesiastici e i responsabili delle istituzioni e degli enti locali interessati.
Ampia è stata la consultazione promossa dall’Assessorato competente, che ha attivato il confronto con le parti sociali interessate alla materia e con le rappresentanze degli enti locali, al fine di raccogliere osservazioni e proposte prima dell'approvazione definitiva della proposta di legge.
Alla predisposizione del testo ha partecipato in modo attivo l’Osservatorio regionale per la cultura, i cui componenti hanno di volta in volta fornito, secondo le specifiche competenze, gli obiettivi e le indicazioni metodologiche necessarie alla sua redazione.
In allegato la proposta di legge in versione completa