
Il pullman di Musicultura è in partenza per portare buona musica alle platee dei piccoli comuni che restano fuori del circuito dei grandi spettacoli: Mogliano, Sassocorvaro, Ostra, Montefano, Petritoli, Ripatransone, Osimo e Novafeltria.
Il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli a inizio conferenza ha commentato con soddisfazione il progetto di raggiungere questi piccoli teatri, autentici gioielli, con la compagnia che si è costituita negli anni, a cui si aggiunge il “nume tutelare” di una grande artista quale Teresa De Sio, che è una militante di Musicultura dal 1999. Anche l’assessore alla Cultura Vittoriano Solazzi plaude, al di là di ogni formalismo, a questa iniziativa, e per quanto Musicultura ha prodotto negli ultimi vent’anni. “Una regione come le Marche, che vanta un notevole patrimonio artistico culturale e paesaggistico - rinsaldato da una forte cultura dell’ospitalità - e vanta i natali di maestri come Raffaello, Rossini, Leopardi, è un terra che va scoperta per le meraviglie che può offrire. Una iniziativa come quella di Musicultura rende ancora più potente e significativa l’opportunità di esplorare il territorio marchigiano e i suoi splendidi teatri, i quali devono essere il cuore pulsante di una cittadina e non contenitori vuoti.”
“La canzone d’autore inoltre – secondo Solazzi - merita di essere iscritta nel mondo della cultura perché rappresenta una moderna forma d’arte che, coniugando magnificamente la musica e la poesia, è in grado di suscitare sane emozioni, divenendo un importante strumento educativo per le giovani generazioni". L’assessore ha concluso il suo intervento impegnandosi pubblicamente nel sostenere ulteriormente Musicultura e le sue prossime iniziative, e ha lasciato la parola a Teresa De Sio che si è detta felice di questa esperienza nelle Marche, regione a cui è legata soprattutto grazie a Musicultura. “Questo progetto di lavoro e di ricerca mi coinvolge da anni e ringrazio Musicultura per avermi dato l’opportunità di suonare in teatri che non conosco, ma che mi sono stati descritti come veri e propri gioielli! Trovo inoltre estremamente lirica per un artista la dimensione intima di un teatro, e mi piace l’idea di confondermi a questi giovani…fare finta di essere anche io un’emergente, poiché è una condizione straordinaria, energetica, che lascia un po’ di nostalgia quando si perde negli anni."
La De Sio, che si definisce una “cantante italiana, napoletana e sudista”, suonerà in trio acustico, con Max Rosati, alla chitarra e H.e.r, al violino. Con questa emozionante esperienza che vede la magica fusione di voce, chitarra e violino intende “risalire alle origine della canzone, riportando l’anima della musica al suo stato primario”. I quattro artisti presenti in conferenza, che faranno parte del pullman di Musicultura - Giua, Francesca Romana, Folco Borselli e Marco Giunti - si dicono onorati di condividere il palco con Teresa De Sio e hanno ringraziato questa manifestazione per aver dato loro l’opportunità di esprimere liberamente il loro talento e eclettismo musicale rendendo possibili interessanti collaborazioni. I saluti finali sono toccati agli assessori alla cultura dei vari comuni, tutti orgogliosi e felici di poter ospitare un simile evento nei loro piccoli e suggestivi teatri.
(Luisa Ferretti)