“Abbiamo rappresentato in modo assolutamente trasparente, con analisi congiunte, i dati relativi alla stagione turistica 2008 della Regione Marche per avere un quadro della situazione e voltare pagina” ha commentato l’assessore regionale alla Cultura e Turismo Vittoriano Solazzi, presente in conferenza.
Sono dati che rilevano un leggero calo degli arrivi nella nostra regione. Più accentuato invece il calo delle presenze e della durata media delle vacanze, con un aumento del movimento turistico dall’Olanda, Belgio e Bassi Passi e una crescita notevole degli arrivi dalla Russia e Est Europa. In negativo si riscontra un sensibile calo del turismo tedesco, inglese e austriaco. Forte inoltre la contrazione dell’affittanza degli appartamenti turistici e del turismo giapponese e americano, quest’ultimo per via della recente crisi finanziaria.
“Dati non in assoluto negativi – ha continuato Solazzi - considerata la flessione del turismo in tutta Italia, ma questo non basta. Pur dovendo far riferimento ad una situazione economica negativa, sono convinto che le Marche abbiano la possibilità di individuare nel turismo un importante motore di sviluppo.” Un lavoro che non si prospetta facile poiché oltre al turismo balneare, che è tradizionalmente il più gettonato, si dovrà dare risposta ad altri tipi di turismo: il turismo religioso, culturale, congressuale, sportivo. Ma il problema di fondo, ha evidenziato Solazzi, è soprattutto legato alla necessità di una migliore promozione delle nostre risorse all'estero. Per questo vanno attivate al più presto azioni promozionali più efficaci, consolidando allo stesso tempo i mercati storici di riferimento.
Le Marche, pur vantando un eccezionale patrimonio culturale e artistico, sono una regione ancora poco conosciuta, persino dagli stessi marchigiani. Oggi più che mai bisogna far leva su questa ricchezza culturale che, caratterizzando il nostro territorio, rappresenta altresì un formidabile richiamo turistico.
“C’è inoltre la necessità di fare squadra fra tutti “gli attori” del sistema turismo: Comune, Provincia, Regione, privati singoli e privati associati. Le risorse vanno ottimate poiché nei prossimi anni, soprattutto nel turismo, sarà la qualità a fare la differenza. Una qualità che è data dall’accoglienza, dall’ambiente, dai servizi, dalle strutture ricettive; elementi su cui possiamo costruire il rilancio del turismo di questa regione.”
Per rendere possibile tutto ciò è stato costituito un gruppo (formato dagli Assessorati al Turismo, Cultura e Internazionalizzazione) che sta lavorando sul documento di programmazione promozionale turistica. Ci si augura che questo ambizioso progetto - che ha coinvolto anche le Università marchigiane, Focus Group, Associazioni di categoria e gli assessorati al turismo delle province - possa essere approvato per il 2009.
(Luisa Ferretti)
L’Osservatorio turistico delle Marche
L’Osservatorio turistico delle Marche è un progetto che si sviluppa sotto la forma di un’ampio ventaglio di analisi sul campo per una dotazione quali-quantitativa di dati e valutazioni periodicamente rinnovabili, utili a fornire all’importante settore di attività economica regionale un corredo informativo completo per le politiche di sviluppo in atto e future da parte delle istituzioni preposte; e si avvale del supporto tecnico dell’IS.NA.R.T., l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche, società partecipata dell’Unioncamere Italiana.
L’impianto metodologico e il contesto operativo delle analisi settoriali sul campo che si andranno a svolgere, si svilupperanno sostanzialmente attraverso:
1) un’analisi della congiuntura del settore, mediante un congruo numero di interviste per una verifica delle prenotazioni e delle presenze nelle strutture ricettive, al fine di verificare l’andamento in corso d’anno (con indagini trimestrali) del turismo utile a formulare previsioni e orientamenti sulle dinamiche in atto;
2) un’analisi delle dimensioni e dei comportamenti della domanda turistica italiana nei due periodi di punta principali (estate e inverno), e una più mirata atta a valutare la capacità dell’offerta italiana (marchigiana) di penetrare nel sistema turistico internazionale (europeo e statunitense ma anche di India e Giappone) delle vacanze organizzate;
3) un rapporto infine - come verifica dei risultati di mercato - sulla soddisfazione del cliente e le ricadute economiche del turismo, con l’obiettivo di monitorare la qualità del prodotto turistico e la sua percezione da parte del mercato attuale, nonché di comprendere l’impatto economico del settore e le specificità dei consumi dei turisti dell’area specifica (regionale e provinciale).