PARIGI - Vittoriano Solazzi a Parigi per la mostra su Osvaldo Licini
E’ stato organizzato a Parigi un evento promozionale delle Marche incentrato sul pittore ascolano Osvaldo Licini e sulle eccellenze del territorio regionale, soprattutto piceno. "Parigi città splendida legata culturalmente e socialmente alle Marche anche grazie alle opere del pittore ascolano" ha affermato l’assessore Solazzi in visita alla mostra
 "Non potevamo non partire da una splendida città come Parigi - ha commentato Solazzi - per la promozione del nostro territorio nell'ambito del progetto Europa. Una città che mi sento di dire idealmente legata alle Marche sotto il profilo sociale e culturale creato appunto dalle opere dello stesso Licini".
Alla mostra, una delle tante iniziative che la Regione promuove per internazionalizzare la cultura marchigiana nei campi più diversi, erano presenti più di cento persone tra cui rappresentanti delle istituzioni, sia regionali che francesi, stampa di settore, tour operator. Tante le domande all'Assessore, specialmente da parte dei giornalisti, riguardanti in particolar modo gli eventi in programma nelle Marche nei prossimi mesi - su tutti la mostra dedicata a Raffaello a Urbino - e gli spettacoli teatrali in programma.
Grande successo ha riscosso l'idea di un incoming per giornalisti francesi nelle Marche. "A questo proposito - ha proposto Solazzi - invito tutti nella nostra regione, per farvi respirare e toccare con mano la cultura e il saper fare che ci caratterizzano e che oggi vi abbiamo descritto. Mille parole non sono niente per descrivere ciò che con una vostra visita potrete ammirare. Siamo una regione produttiva, ma con una forte tradizione di cultura diffusa sul territorio. Non a caso abbiamo il più alto rapporto tra musei e abitanti oltre a quello tra imprese e residenti. Cultura e saper fare ci caratterizzano in ugual modo".
Il pittore Licini, a cui è dedicata la kermesse nell'anniversario della sua morte, risulta un eccellente ambasciatore in una prestigiosa occasione espositiva. D'ispirazione europea come pochi artisti italiani della prima metà del '900, scelse di portare a compimento la sua vita e la sua opera nel proprio paese natale Monte Vidon Corrado, nel cuore del Piceno, dopo aver vissuto a Parigi, teatro di incontri con grandi maestri come Modigliani, Picasso e Cocteau, che contribuirono alla formazione del suo linguaggio artistico.
IL GRANDE RITORNO DI LICINI A PARIGI
Sono diverse le città e le importanti istituzioni che avrebbero voluto, negli anni, realizzare un grande ritorno, quello del pittore Osvaldo Licini a Parigi, la capitale che lo accolse nel 1917 e che fu lo scenario delle più importanti frequentazioni che segnarono il suo percorso artistico.
Nell’anno in cui ricorre il cinquantenario della sua morte, grazie all’impegno della Provincia di Ascoli Piceno, le opere e la memoria del creatore degli “Angeli Ribelli” tornano a far parlare di sé nella città in cui egli visse a lungo, e che amò moltissimo.
Giovedì 20 novembre, presso la sede parigina dell’Enit, la pittura di Osvaldo Licini, già celebrata, con sorprendente successo, dalla mostra conclusasi domenica 9 novembre, vuole anche essere un veicolo per presentare ai giornalisti ed agli esperti presenti le Marche ed, in particolare il territorio della provincia di Ascoli.
 “Impossibile venire, sarò presente in sogno, ti autorizzo a firmare per me”, queste parole, tratte da una delle sue lettere più belle, l’artista sembra averle scritte anche per questa occasione: il pittore errante, erotico, eretico, come amava definirsi, ritorna infatti nella sua Parigi. Lo fa per un saluto fugace, infatti, nella sede dell’Enit le sue opere saranno esposte un giorno e una notte.
Le opere esposte (Angelo Ribelle su fondo rosso, Amalassunta su fondo blu, Ritratto femminile, Servigliano, Olandese Volante su fondo grigio), provenienti dalla Galleria d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, faranno da cornice ad interventi specialistici di esperti di settore, quali le studiose e storiche dell’arte Elena Pontiggia dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, Patricia Nitti, già direttrice della sezione rinascimentale del museo del Luxembourg, Marina Ferretti Bocquillon, curatrice di importanti mostre parigine. Interverranno inoltre due esperti di marketing turistico e di produzione artigianale provenienti dalla regione Marche: Sandro Angelini, presidente del consorzio Piceni Art for Job e Ludovico Scortichini, rappresentante nazionale della Federturismo.
A seguire, verrà proposta una performance artistica multimediale in cui alcuni giovani artisti del Piceno si esibiranno in canti e reading ispirati alla poetica dell’artista Osvaldo Licini. La finalità dello spettacolo è quella di evocare atmosfere liriche e paesaggistiche: il canto come tributo alla canzone d’autore francese di Léo Ferré (sarà eccezionalmente presente Manuela, figlia del grande cantautore e scultrice di talento) e la recitazione di testi liciniani lasciano infatti spazio alle armonie dei paesaggi collinari piceni in un breve ma intenso viaggio con la voce del basso lirico Alessandro Spina e le note del pianista Alessandro Olori. Dopo la performance, i presenti potranno lasciarsi affascinare dalle seduzioni di colori e sapori che i produttori piceni presentano nella degustazione enogastronomica a base di tipicità, curata dalla Creaeventi di Paride Vagnoni.
A rappresentare la Provincia di Ascoli Piceno, saranno presenti il Presidente, Massimo Rossi e l’Assessore alla cultura, Olimpia Gobbi.
L’importante evento è stato organizzato da Regione Marche, SVIM, Provincia di Ascoli Piceno e Piceno Promozione.
Nella foto in alto: Da sin: Vice direttrice dell'Istituto italiano di cultura di Parigi, Stefano Papetti, Domenico di Salvo, Vittoriano Solazzi
21 novembre 2008
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