La legge sulla diffusione dell’esercizio cinematografico, approvata dalla Regione Marche, per la prima volta si occupa di attività cinematografiche e audiovisive in maniera organica , inoltre prevede un sostegno per le sale cinematografiche “tradizionali”, favorendo una migliore distribuzione cinematografica e una più ampia scelta di cinema di qualità, anche per combattere l’impoverimento dei centri storici. La legge si occupa anche di altri aspetti dell’attività cinematografica e prevede, tra l’altro, un piano regionale da approvare entro 60 giorni per determinare linee e indirizzi del settore.
Prevede inoltre la definizione di un quadro conoscitivo, con punti di forza e criticità del comparto, la presentazione di progetti ed il sostegno a festival e rassegne di consolidato rilievo regionale. Previsto un nuovo regime per le autorizzazioni per le sale cinematografiche, che vengono rilasciate dal Comune fino a 500 posti e dalla Regione per quelle con un numero di posti superiori. La legge prevede un finanziamento di 277.000 euro per il 2009.
l’Assessore alla cultura Vittoriano Solazzi ha ricordato, durante la seduta di Giunta, che a livello locale “c’è la necessità di fare di più a sostegno del cinema e dell’audiovisivo e, in generale, di agevolare un percorso per chi vuole operare in questo settore”. L’Assessore ha rivendicato alla legge il merito di disciplinare più compiutamente la Mediateca delle Marche che ha,principalmente il compito di raccogliere e catalogare i materiali audiovisivi a livello regionale. A Marche Film Commission è inoltre legata la possibilità di “creare un’economia di settore molto importante”poiché potrà coniugare la valorizzazione e la promozione del territorio promuovendo e sostenendo eventuali produzioni cinematografiche e televisive nella nostra regione . Infine, ha sottolineato Solazzi, la legge mira a salvaguardare i piccoli esercizi, “ma senza colpevolizzare i multiplex, che hanno contribuito a riportare al cinema il grande pubblico”.