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“Competitività regionale e occupazione”: il Programma Operativo Regionale 2007-2013
Presesntazione del Programma Operativo Regionale (POR), il documento base della Regione Marche per la programmazione comunitaria nel periodo 2007-2013


Esso è stato approvato dalla Commissione Europea il 17 agosto 2007, con decisione n. C (2007) 3986, riguarda i fondi comunitari FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e si incentra sul tema: “Competitività regionale e occupazione”.

La deliberazione della Giunta regionale n. 1039 del 30 luglio 2008 ne ha definito le Modalità Attuative (MAPO)


Tale documento descrive il sistema di gestione e controllo, attribuisce le competenze alle varie strutture dell’amministrazione regionale coinvolte nella gestione del Programma, definisce le procedure interne per la predisposizione dei bandi di accesso ai finanziamenti e per notificare alla commissione europea proposte di legge, proposte di atti amministrativi, bandi, che prevedono la concessione di aiuti di Stato.

 

Il MAPO descrive inoltre il sistema di monitoraggio e di valutazione degli interventi e i meccanismi di finanziamento e di riparto delle risorse; detta le modalità di demarcazione tra il FESR e gli altri fondi comunitari (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Fondo Europeo per la Pesca, Fondo Sociale Europeo) e di sinergia con altre fonti finanziarie comunitarie, nazionali e regionali.

 

La metodologia di progettazione adottata è la progettazione integrata, che comprende tavoli tematici di concertazione, appositamente organizzati tra la Regione e le Autonomie locali portatrici di proposte progettuali, per la definizione dei criteri di attribuzione dei fondi. Le tipologie di macro-criteri che caratterizzano la progettazione sono la qualità e l’efficacia trasversale. Anche nella fase della attuazione degli interventi, in modo coordinato, si attivano i diversi livelli istituzionali ed amministrativi (ad esempio Prefetture, Regione, Province, Comuni, enti territoriali, autorità marittime e portuali, etc.).

 

L’Asse, o priorità strategica del Programma, del quale il MAPO detta le linee guida di attuazione, con maggiore riferimento al settore Cultura, è il 5 (Valorizzazione dei territori).

Tra gli obiettivi dell’Asse 5 è la tutela  e valorizzazione delle risorse del territorio anche promuovendo la salvaguardia dell’ambiente attraverso interventi di recupero di situazione di crisi ambientali e di prevenzione dei rischi. L’attività POR relativa ai rischi tecnologici prevede la realizzazione di operazione volte a prevenire tali rischi (ad esempio incendi, esplosioni, inquinamento dell’aria o delle altre matrici ambientali) laddove si presenta una maggior criticità, caratterizzata dall’alta presenza di insediamenti industriali e di una forte concentrazione demografica.

 

Tra i macro-obiettivi, spicca la promozione della valorizzazione del territorio rafforzando “l’identità Marche” in direzione di un turismo di qualità e nel contempo sostenibile, anche favorendo i “poli” (l’integrazione e l’aggregazione di risorse dei territori) “di eccellenza” (per innovazione, qualità, risposta alle esigenze del visitatore) del sistema culturale, turistico e commerciale.

 

Per la tutela e salvaguardia dell’ambiente, in particolare, l’intervento Contributo alla bonifica di aree e siti inquinanti rilevanti per lo sviluppo del territorio intende prevenire i rischi naturali e tecnologici dell’inquinamento di suoli e sottosuoli; l’intervento Miglioramento nella gestione dei rischi idrogeologici attraverso interventi di prevenzione ha lo scopo di migliorare il sistema di previsione e prevenzione delle calamità naturali (ad esempio esondazioni) e potenziare il sistema di risposta nelle emergenze; l’intervento Prevenzione dei rischi tecnologici in ambito urbano e industriale aggiorna, tra l’altro, l’elenco delle industrie a rischio di incidente rilevante.

 

La valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, in particolare, è realizzata con il miglioramento dell’accesso e della fruibilità dei beni e aree di pregio, attraverso ristrutturazioni, soprattutto tramite tecniche di bio edilizia , potenziamento dei servizi, miglioramento delle forme di gestione, anche grazie alle tecnologie informatiche. L’intervento Sostegno al recupero e all’adeguamento strutturale e funzionale dell’eredità storico-culturale riguarda biblioteche, musei, archivi, teatri, e altri beni ed istituti; l’intervento Riqualificazione e valorizzazione delle aree (e complessi) di pregio storico-architettonico riguarda il patrimonio costituito da castelli, fortezze, aree archeologiche e centri storici a valenza storico culturale di interesse pubblico; l’intervento Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale riguarda principalmente azioni infrastrutturali a supporto del recupero e dello sviluppo socio economico nelle aree e siti di particolare pregio.

 

Tra gli indicatori (statistiche) a supporto degli interventi di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, importante è l’indice di sviluppo nel settore dei beni culturali e del turismo culturale, che segnala molte potenzialità in campo economico ed occupazionale ancora da esplicitare, e l’indice di sviluppo nel settore dei beni culturali nelle Marche e per provincia, che segnala un livello di sviluppo dei servizi aggiuntivi e dell’offerta dei beni culturali ancora inferiore alla media nazionale, ma anche molte opportunità, ad esempio l’integrazione del prodotto turistico con enogastronomia, benessere, cultura, artigianato, industria, etc.

 

Le Marche presentano, tuttavia, anche notevoli punti di forza in tali settori, tra i quali un livello elevato di qualità ambientale nelle aree protette e rurali interne, una buona quota di mercato nel segmento “turismo naturalistico-ambientale” e nel segmento “turismo culturale” e la presenza di un patrimonio diffuso, che costituisce una importante risorsa economica.

 

L’intervento La riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio naturale anche attraverso investimenti infrastrutturali nelle aree della Rete Natura 2000 consiste in azioni infrastrutturali come allestimenti di centri-visita, realizzazione di sentieristica, cartellonistica, accessi facilitati per disabili, etc. La salvaguardia delle aree naturali protette significa anche, ai sensi della Legge 6 dicembre 1991, n. 394 e della Legge Regionale 28 aprile 1991, n. 15, salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici  e delle attività agro silvo pastorali e tradizionali.

 

Il MAPO elenca le specifiche degli interventi suddivisi per assi, obiettivi specifici ed operativi, tema prioritario:

 

1. Innovazione ed economia della conoscenza

Promozione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (favorire lo sviluppo di poli tecnologici, promozione della ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nelle Piccole e Medie Imprese (PMI), della ricerca e dello sviluppo in filiere tecnologico produttive, supporto al trasferimento tecnologico attraverso la promozione di nuove conoscenze e competenze, buoni (vouchers) tecnologici per la promozione della progettualità e della proprietà intellettuale negli interventi di Ricerca & Sviluppo) ;

Promozione dell’innovazione diffusa per le imprese favorendo il trasferimento tecnologico (supporto alla trasformazione delle conoscenze scientifiche in applicazioni industriali; promozione dell’innovazione dei processi aziendali, politiche distrettuali (riqualificazione tecnologica del sistema delle pmi, delle aree di specializzazione produttiva e delle filiere), incentivi all’innovazione volti al miglioramento della competitività e dell’occupazione per le pmi dei settori turismo, commercio e cultura; sostegno agli investimenti tecnologici nelle pmi),

Sostegno agli investimenti delle pmi finalizzati alle tecnologie pulite e la protezione dell’ambiente (sostegno agli investimenti eco-innovativi nelle pmi; incentivi all’innovazione volti a migliorare l’impatto ambientale per le pmi dei settori commercio e turismo), Promozione di una nuova imprenditorialità attraverso il sostegno allo spin off (sostegno alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative), Attivazione e potenziamento di strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e ai capitali da parte delle pmi (strumenti innovativi per facilitare l’accesso al credito e ai capitali da parte delle pmi), Rafforzamento del sistema regionale  delle garanzie finanziarie a favore degli investimenti nelle pmi (accompagnamento al processo di riaggregazione degli organismi di garanzia)

 

2. Società dell’informazione

Sviluppo e diffusione delle telecomunicazioni a banda larga di tipo wired e wireless a favore degli investimenti nelle pmi (creazione di una dorsale regionale a banda larga, realizzazione di un sistema di accesso wireless di proprietà pubblica), Rinnovo dell’organizzazione della pubblica amministrazione mediante una reingegnerizzazione dei processi di interfaccia con l’utente (flussi documentali e applicativi tra impresa digitale, sportelli alle imprese ed enti terzi coinvolti nei procedimenti; sistema di conservazione documentale), Diffusione di modelli di innovazione aziendale attraverso l’utilizzo delle tecnologie ICT (politiche distrettuali (sviluppo dell’ITC nel sistema delle imprese, nelle aree di specializzazione produttiva e nelle filiere), incentivi alla diffusione e all’utilizzo dell’ITC nelle pmi dei settori commercio, turismo, cultura)

 

3. Efficienza energetica e promozione delle energie rinnovabili

Incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili (promozione energie rinnovabili: eolica, solare, biomasse, idroelettrica, geotermica e altre), Promozione di azioni relative al miglioramento dell’efficienza energetica mediante  la cogenerazione (promozione della efficienza energetica: cogenerazione); Iniziative di promozione del risparmio energetico in contesti urbani e industriali (promozione della efficienza energetica negli enti pubblici territoriali, nell’ente Regione Marche); Sostegno agli investimenti delle imprese finalizzati al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili (sostegno agli investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili da utilizzare in contesti produttivi; nelle pmi dei settori turismo, cultura, commercio)

 

4. Accessibilità ai servizi di trasporto

Potenziamento del servizio di trasporto combinato nel porto di Ancona (intermodalità in ambito portuale), Attivazione dell’ Interporto di Jesi e delle piattaforme logistiche distrettuali e potenziamento del collegamento alle reti di trasporto nazionali (accessibilità all’interporto, alle piattaforme logistiche distrettuali), Potenziamento del collegamento tra l’ aeroporto di Falconara e la linea ferroviaria Ancona-Roma (stazione aeroporto Raffaello Sanzio), Miglioramento dell’accessibilità all’aeroporto di Falconara e relativa area air cargo (nuova area air cargo), Aumento dell’offerta di un servizio di trasporto integrato mediante il potenziamento dell’interscambio, il miglioramento dell’accessibilità agli ambiti produttivi e dalle principali conurbazioni, in un’ottica di sviluppo della sostenibilità ambientale (servizi di trasporto integrato per il TPL, parcheggi di scambio, nuove fermate ferroviarie), Razionalizzazione e informatizzazione del sistema di trasporto dei passeggeri ferro/gomma sulla rete regionale (sistemi di trasporto intelligenti)

 

5. Valorizzazione dei territori

Contributo alla bonifica di aree e siti inquinanti rilevanti per lo sviluppo del territorio, Miglioramento della gestione dei rischi idrogeologici attraverso interventi di prevenzione, Prevenzione dei rischi tecnologici in ambito urbano e industriale, Sostegno al recupero e all’adeguamento strutturale e funzionale dei beni storico culturali, Riqualificazione e valorizzazione delle aree (e complessi) di pregio storico architettonico, Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale anche attraverso investimenti infrastrutturali nei siti Natura 2000, Attivazione di iniziative di marketing e promozione del territorio

 

Assistenza tecnica

Sostegno alla preparazione, sorveglianza e controllo del programma, Potenziamento di un sistema di monitoraggio unificato interfondi, anche attraverso il completamento del  sistema di monitoraggio del programma, Progettazione e realizzazione di un piano di comunicazione pluriennale, che operi in stretto coordinamento con gli analoghi piani degli altri Fondi comunitari (piano di informazione e comunicazione), Valutazione del programma, progettazione e realizzazione di studi e ricerche sulle tematiche più innovative del POR (studi e valutazione del programma), Supporto al sistema delle autonomie locali nelle loro attività gestionali strettamente collegate all’attuazione degli interventi POR (assistenza tecnica ai soggetti coinvolti nell’attuazione del programma).


Per visualizzare la delibera della Giunta n.1039 del 30 luglio 2008 clicca qui

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