BIBLIOTECA
EGIDIANA (TOLe)
piazza Silverj, 3 - 62029 Tolentino (MC)
Tel. 0733/976210-973029 Fax 0733/969798
Orario
Lun-Ven, 10-12, 16-18; Sab, 9-12. Chiuso durante le festività religiose
e 10 giorni in agosto.
Consistenza generale e caratteristiche
600 mss, 40.000 stampe. La Biblioteca esiste, come Biblioteca del Convento
agostiniano di S. Nicola, dalla seconda metà del sec. 14., ma solo nel
1961 è stata riordinata ed intitolata al padre agostiniano Egidio Romano.
Si è arricchita grazie a vol. provenienti da altre comunità agostiniane
chiuse intorno al 1920 (fra queste, Valmanente, dove soggiornarono Ludovico Zacconi
e Paolo Luchini), e soprattutto grazie agli acquisti, poiché il convento
di S. Nicola è Centro di studi della Povincia agostiniana picena. Ha carattere
di cultura generale ma vi prevalgono opere riguardanti le scienze ecclesiastiche;
vi è annesso l'Archivio conventuale.
Schedari, attrezzature e servizi
Catalogo computerizzato per autore e soggetto in corso di realizzazione. Apparecchiature
per ascolto dischi e nastri. Servizio fotocopie. Prestito in sede, interbibliotecario
nazionale.
FONDO MUSICALE
Inventari, cataloghi ecc.
Inventario e schedatura computerizzati in fase di realizzazione.
Consistenza e caratteristiche
16. sec. 17. sec. 18. sec. 19. sec. 20. sec.
Mss mus. (270) 1 2 104 163
Stampe mus. (621) 1 15 155 450
Cart. e Tratt. mss (2) 2
Tratt. a stampa, Libri (450) 20 430
Libretti (94) 3 91
Periodici, Manifesti (200) 200
Il fondo mus. è di carattere composito, essendo costituito dal fondo di
musica sacra della Corale del Convento di S. Nicola e da vari lasciti provenienti
dalle biblioteche di famiglie nobili e di musicisti tolentinati.
Il nucleo più consistente è quello pervenuto dall'acquisto (1995)
dagli eredi delle musiche appartenute a Giuseppe Bezzi (Tolentino 1874 - 1925).
Esso comprende in primo luogo composizioni autogr. di Bezzi: oltre 60 pezzi in
massima parte musiche sacre (inni, parti del Proprium, responsori, salmi a una
o più v. e organo) e alcuni brani profani in partitura orchestrale (fra
questi, Inno alla Società Dante Alighieri e Intermezzo per orchestra).
Allo stesso nucleo appartengono numerose copie di composizioni sacre: fra gli
autori sono presenti con più pezzi in primo luogo Lorenzo Perosi e quindi
Gaetano Capocci, Agostino Donini, Federico Pelagalli, Giovanni Tebaldini; con
uno o due pezzi sono inoltre presenti Corrado Barbieri, Luigi Bottazzo, Emilio
Calzanera, Raffaele Casimiri, Raffaele Del Frate, Pietro Magri, Egisto Paladini,
C. Sturani, Francesco Tavoni, Pietro Terziani, F. Tomadini, A. Troielli, Pio Vincentis,
Giuseppe Zonghi. Le oltre 200 partiture a stampa comprendono romanze di Bezzi
per v. e pianoforte (Ho sognato!..., Ninna-Nanna, Vita d'amore), spartiti d'opera,
ca 90 estratti d'opera arrangiati per v. e pianoforte, trii, pezzi per violoncello
e pianoforte o violoncello solo, metodi e tratt. di canto, musiche sacre (con
numerose composizioni di L. Perosi). Infine 25 libretti che comprendono, oltre
al repertorio operistico più noto, Lyna di Adelelmo Bartolucci, Quo vadis
di Bezzi, Simma di Quirino Lazzarini, e oratori di L. Perosi e L. Refice.
Vi è quindi il fondo pervenuto dalla Biblioteca del notabile locale Tito
Zonghi, figlio del compositore Giuseppe Zonghi, che comprende ca 200 pezzi prevalentemente
a stampa compresi nel periodo 1870-1940 (soprattutto antologie pianistiche, romanze
da camera, potpourris operistici, libri di teoria e didattica mus.) e 15 brani
autogr. di G. Zonghi (soprattutto romanze da camera).
Oltre ai due fondi, si segnalano 6 brani autogr. di Livio Liviabella (musiche
da camera), ca 40 composizioni autogr. redatte intorno agli 1830-'40 da Luigi
Renzi, maestro di cappella presso S. Nicola (brani corali sacri e profani, partitura
dell'operetta Fede eroica e della fiaba lirica Fiammetta), e inoltre alcuni pezzi
mss di R. Anguissola, Matilde Ballarini-Zucchi, Carlo Belli, E. Calzanera, Antonio
Giuliè, Domenico Quercetti, L. Refice, Roberto Valgimigli. Vi sono infine
3 antifonari mss, risalenti ai sec. 17. e 18.
Per quanto riguarda le stampe, la parte più consistente risale al periodo
1880-1915, equamente divisa tra repertorio sacro e pianistico salottiero, solistico
e a 4 mani; il gruppo più recente dei pezzi a stampa è prevalentemente
a destinazione sacra e liturgica.
La Biblioteca possiede anche 500 dischi di musica strumentale e operistica.
Bibl. Annuario delle biblioteche italiane, a cura di E. Apollonj, IV, Roma
1976, pp. 474-475; Esposizione dell'editoria marchigiana. IX edizione. Gli agostiniani
e le Marche. Ricerca sulle fonti. Catalogo, Tolentino 1988; Catalogo delle biblioteche
d'Italia. Marche, Roma 1993, pp. 143-144.
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